La verità è un tuo diritto

Mi è stato chiesto: Cos’è la verità?

Non è possibile dire a parole cosa sia. Fino a oggi è stato impossibile definirla con il linguaggio umano. E non sarà possibile farlo nemmeno in futuro. Non è che in passato non ci fosse una lingua abbastanza ricca per definirla, e che ci sarà in futuro. Non ci sarà mai per ragioni ben precise.
Le lingue si sono sviluppate perché le persone potessero comunicare fra di loro, non per esprimere la verità; e con ogni probabilità nessuna delle persone che ha creato quei linguaggi aveva conseguito il Vero. Ecco perché non c’è nessuna parola per esprimere la verità. E le persone che l’hanno realizzata non ci sono arrivate attraverso il linguaggio, ci sono arrivate attraverso il silenzio. Ciò significa che, quando l’hanno conseguita, erano completamente in silenzio, uno spazio in cui non esiste alcuna parola. Quindi esiste un problema: quando hanno iniziato a parlarne, dopo averne fatta l’esperienza, hanno scoperto che esisteva un punto, cioè la verità
stessa, impossibile da descrivere. Non è possibile trovare una sola parola per farlo. Oppure, quando trovano le parole, esse erano incomplete, si rivelavano limitate.
E se ci si basa su queste parole, inizia il conflitto. A causa di queste stesse parole! Perché tutte le parole sono inadeguate per descrivere la verità. Sono solo indizi. È come se qualcuno puntasse il dito verso la luna, e noi afferrassimo il dito pensando che sia la luna. In quel caso ci sarebbero complicazioni: il dito non è la luna, è solo un’indicazione. E chiunque si aggrappi all’indicazione, avrà dei problemi.
Dovete lasciar andare il dito, solo così la cosa che sta indicando diventa visibile. Dovete lasciar perdere le parole, e solo allora avrete un bagliore della verità. Ma chi si aggrappa alle parola si lascerà sfuggire l’esperienza.
Ecco perché non mi è possibile dirvi cosa sia la verità. E se qualcuno dichiara di poterlo fare, inganna se stesso e anche gli altri. Non è assolutamente possibile. Certo, esiste un modo per dirvi come arrivarci. Si può descrivere il metodo per arrivarci, il processo, ma ciò che la verità è non può essere detto. Esistono modi per raggiungerla, ma non ci sono definizioni. Durante questi tre giorni abbiamo parlato dei metodi, e forse voi state pensando che abbiamo completamente ignorato la verità stessa. Abbiamo parlato della verità, ma non abbiamo mai detto cosa sia in realtà.
No, non può essere definita, può solo essere sperimentata. La verità non può essere descritta a parole, ma può essere sperimentata; e sarà la vostra esperienza. Il metodo può essere dato, ma l’esperienza della verità sarà la vostra. L’esperienza della verità è sempre individuale, e non è possibile comunicarla a qualcun altro. Ecco perché non vi dirò cos’è la verità. Non perché voglio nascondervi qualcosa, ma perché non la si può esprimere a parole.
Nei secoli passati, ai tempi delle Upanishad, quando qualcuno andava da un saggio a chiedere: «Cos’è la verità?», il saggio guardava con occhi fulminanti quella persona. La persona insisteva: «Cos’è la verità?». E poi lo chiedeva una terza volta: «Cos’è la verità?»
E il saggio rispondeva: «Sto continuando a ripetertelo, ma tu non capisci».
La persona diceva: «Cosa stai dicendo! Te l’ho chiesto tre volte e per tre volte sei rimasto in silenzio. E mi dici che stai continuando a ripetermelo?».
A quel punto il saggio rispondeva: «Vorrei che tu potessi comprendere il mio silenzio, perché così avresti compreso cos’è la verità».

È il solo modo per dirlo. Coloro che hanno conosciuto diventano silenziosi; e quando si parla della verità essi sprofondano nel silenzio. Se riuscite a stare in silenzio, potete conoscerla. Se non vi immergete nel silenzio non potrete conoscerla. Potete conoscere la verità ma non potete farla conoscere a qualcun altro. Pertanto non dirò cos’è la verità, perché non può essere definita.

Osho: Mahabaleshwar febbraio 1965 { Dal libro: La Meditazione Passo Dopo Passo}

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