La via del silenzio

“In sua presenza,
il silenzio è il dono delle lingue.”

 

Quello è l’unico linguaggio che Dio comprende: il silenzio. Egli non comprende il sanscrito, sebbene gli hindu lo ritengano deva-vani, il linguaggio di Dio. Né comprende l’arabo, non importa ciò che credono i musulmani. E non comprende l’ebraico, malgrado ciò che rivendicano gli ebrei. Né comprende l’aramaico, anche se Gesù lo capiva e parlò in questa lingua.
Qual è il suo linguaggio? Egli comprende solo il silenzio.
Pertanto se stai pregando attraverso le parole, non lo raggiungerai mai: la tua preghiera non arriverà mai a lui. Le parole sono troppo pesanti, non permetteranno alla tua preghiera di elevarsi e raggiungere l’Assoluto: solo il silenzio potrà avere ali.
Egli comprende il silenzio. La vera preghiera consiste solo di silenzio: lacrime silenziose, un pianto silenzioso nel cuore, una risata silenziosa, una danza silente, una musica silenziosa all’interno del tuo essere. Quando sei assolutamente silenzioso, sei immediatamente in sintonia con Dio.
Dunque i Veda non potranno essere di alcun aiuto, né potranno aiutarti la Bibbia o il Corano. In realtà i Veda nacquero in coloro che erano silenziosi.
Fu così il Corano discese sulla Terra. Per quaranta giorni Maometto meditò in silenzio: pregando, meditando, restando seduto in silenzio su colline remote, e un giorno, all’improvviso, qualcosa iniziò a discendere. Una luce penetrò in lui, un canto entrò nel suo essere; Maometto fu usato come veicolo, Dio parlò attraverso di lui.
Ovviamente, quando Dio parla attraverso Maometto usa l’arabo, poiché è la lingua che Maometto conosce. Quando Dio parla attraverso il Buddha usa il pali, perché è la lingua che il Buddha conosce. D’altra parte il linguaggio specifico di Dio è solo il silenzio. Di fatto, quando egli scorre attraverso il Buddha, è il meccanismo della mente del Buddha che traduce il silenzio in pali; ed è il meccanismo della mente di Maometto che traduce il silenzio in arabo. Ed ecco sorgere incredibili controversie: gli studiosi del pali e gli studiosi del pracrito e gli studiosi del sanscrito e gli studiosi dell’ebraico, dell’aramaico e dell’arabo non fanno che discutere.
Eppure una sola entità ha parlato, un unico silenzio è fluito… ma è stato tradotto; gli è stata data una forma, una conformazione: è divenuto linguaggio.
Se vuoi raggiungere Dio, dovrai apprendere la via del silenzio.

Osho {Dal libro: Il velo impalpabile}

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