L’amore è il tuo essere

Gesù dice: «Dio è amore». Viceversa io vi dico: «L’amore è Dio». Amore è di gran lunga una parola più importante del termine Dio; l’amore possiede un significato esistenziale. La parola Dio è assolutamente vuota; non significa nulla, non evoca alcuna associazione dentro di te. È una parola pura, pura nel senso che non ha alcuna realtà corrispondente, per ciò che concerne la tua esperienza.
Eppure entrambe le parole indicano la stessa verità: amore è il termine usato dai poeti, Dio quello usato dai teologi. Ovviamente, l’intuizione poetica è molto più profonda, molto più intima; inoltre, la sensibilità del poeta è di gran lunga più raffinata, è molto più sottile di quella del teologo. La visione del poeta è anche più estetica, più bella, più raffinata; possiede una grazia maggiore, un significato più intenso, un senso più profondo. Inoltre, il termine preferito dai teologi è stato contaminato nel corso dei secoli da un’infinità di persone – hindu, cristiani -, da un’infinità di chiese, da un’infinità di religioni che hanno preteso, finto di essere religiose, ma che non lo erano. L’amore resta ancora libero da contaminazioni, è ancora vergine. Dunque, lascia che lo ripeta: anziché dire che Dio è amore, di’ che l’amore è Dio, e sarai più vicino alla verità. E non solo ci sarai vicino, sarai immediatamente in relazione con la verità, poiché l’amore è la tua esperienza. Forse non è così profonda da diventare Dio, eppure, anche nella sua mancanza di raffinatezza , l’oro resta comunque oro; perfino quando non è tagliato, quando non è ripulito, un diamante resta un diamante: potrebbe essere perso nel fango, ma può essere ripulito in qualsiasi momento; il fango non può penetrare nel tuo essere.
L’amore è il tuo essere. E nel momento in cui usiamo la parola Dio si scatena un’infinità di controversie. È sufficiente utilizzare la parola amore per annullare qualsiasi influenza di inutili argomentazioni quali teismo, ateismo e simili.
Inoltre, l’amore rappresenta l’essenza più intima dell’esistenza stessa. L’esistenza non è indifferente nei tuoi confronti, non è affatto distaccata; è coinvolta in ciò che sei, si prende cura di te. Forse non bada a ciò che tu vorresti fosse appagato, comunque a modo suo si prende cura di te. E ciò che tu ti aspetti potrebbe non essere il tuo bisogno reale, potrebbe addirittura essere l’opposto.
L’esistenza appaga i tuoi bisogni reali, non ciò che a te piace o rifiuti, non ciò che vuoi, ma i tuoi bisogni reali, quelli veri, autentici; questi vengono sempre corrisposti. L’esistenza non può essere indifferente nei tuoi confronti, tu ne sei parte; essere indifferente, vorrebbe dire esserlo verso se stessa… cosa impossibile! Se così fosse, l’esistenza sarebbe scomparsa da tempo.
Noi siamo le sue onde. Noi siamo i fiori di questo albero della vita e dell’esistenza. Il tuo desiderio di essere amato, e il tuo desiderio d’amare, è il tuo desiderio più essenziale: deve rivelare qualcosa della tua natura di fondo, deve rappresentare la tua essenza più intima; e di fatto è così. Nel momento in cui comprendi l’amore come Dio, l’intera visione che hai della vita cambia.
A quel punto, non andrai più ad adorare in un tempio, in una chiesa o in una moschea; in quel caso l’amore sarà la tua devozione. E non avrai più paura dell’esistenza, poiché essa si prende cura di te: ogni paura scomparirà. Ne temerai la morte, poiché può portarti via solo ciò di cui non hai bisogno, ma non potrà mai distruggerti.
L’esistenza è tua madre, non può permettere alcuna distruzione; nulla viene distrutto. Oggigiorno perfino i fisici sono d’accordo: nulla viene mai distrutto e nulla è mai creato. Neppure il più piccolo granello di sabbia può essere distrutto o creato. L’esistenza contiene la stessa quantità di materia, di vita, d’amore e di energia che ha sempre contenuto, e che conterrà sempre.

Osho {Dal libro: Il Velo Impalpabile}

 

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