Informazione o trasformazione?

L’esistenza non è soltanto enigmatica, inspiegabile e sconosciuta, ma anche inconoscibile: non c’è modo di conoscerla, perché nessuno ne è separato, e la conoscenza ha bisogno di distacco. Puoi amare l’esistenza perché le siamo intrinsecamente uniti, e l’amore richiede unione, ma non puoi conoscerla, perché la conoscenza richiede separazione: e non c’è modo di essere separati dall’esistenza!
La conoscenza implica che chi conosce sia separato dal suo oggetto, e noi non siamo separati dall’esistenza: ne siamo parte, – è la nostra essenza – come possiamo conoscerla? La presunzione di sapere è la più grande affermazione egoica del mondo! Per questo la gente colta non riesce mai a comprendere l’esistenza; la comprende solo chi ama: gli studiosi non ci riescono mai.
Tuttavia, per essere una persona che ama ci vuole coraggio, perché bisogna dissolversi e sparire. La cultura, invece, non richiede alcun coraggio e diventa quindi il rifugio dei codardi: tutti i vigliacchi diventano studiosi! Visto che non sono capaci di amare, l’unica cosa che possono fare è tentare la strada della conoscenza, ma poiché è di per se stessa impossibile, tutto il sapere che rivendicano è falso.
Qualsiasi conoscenza è falsa, del tutto fasulla! Non contiene nemmeno una briciola di verità: non può essere vera! Solo l’amore è vero – solo quello può contenere la verità. Capisci qual’è il punto? La via dell’amore è quella dell’unione, mentre quella della conoscenza è la strada della separazione: l’amore è un matrimonio e la conoscenza un divorzio… L’amore comprende, mentre la conoscenza si limita a fingere!
Ricordalo, perché la mente cerca sempre di diventare colta, istruita: raccoglie informazioni di continuo, evitando però la trasformazione. L’informazione è un mezzo per evitare di trasformarsi; continui ad accumulare nozioni…fino a diventare un’enciclopedia vivente, ma non cambi mai e rimani sempre lo stesso, perché non è in questo modo che il tuo essere può crescere: non è cosi che si diventa saggi.
Un uomo colto non è mai saggio, non può esserlo! Continua ad ammassare spazzatura pensando che sia preziosa, ma, sbagliando il primo passo, compromette l’intero viaggio: più pensa di sapere e meno sa; più crede di avvicinarsi a conoscere la verità, più se ne allontana!
L’esistenza semplicemente esiste, e puoi riuscire a comprenderla solo se anche tu ti trovi nel medesimo stato di essenza. Ma non si tratta di conoscenza: è una dimensione del tutto diversa! Si tratta di un conoscere, ma non ti sarà possibile ridurlo ad un sapere: riuscirai a vederlo, ma non potrai descriverlo…Il mistero dell’esistenza non verrà demistificato dal tuo conoscere: diventerà anzi ancora più profondo e più ricco, e la vita acquisterà una qualità più gioiosa!
Non puoi trasformare in un sapere quel mistero, ma puoi danzarlo e cantarlo; non potrà mai diventare cultura, ma si trasformerà in estasi, in gioia straordinaria: la vita può essere incredibilmente orgasmica!
I Sufi raccomandano di evitare gli studiosi e i pandit: stai alla larga da loro, perché qualche volta è successo che i peccatori si siano realizzati, ma gli studiosi non ci sono mai riusciti! Il peccato non è un ostacolo grave quanto la cultura: a ben vedere, il sapere rimane il peccato supremo.

Osho {La Creazione Del Presente}

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