Ottavo messaggio ai fratelli

Se tu fossi cieco, sordo, muto… se la tua pelle, per una qualche ragione, non ti comunicasse più informazioni…
Prova ad immaginare come, in simili condizioni, potresti rapportarti con l’esistente.
Sarebbe un bel problema, vero?
Se i tuoi sensi non ti trasmettessero più le informazioni necessarie o ti portassero informazioni completamente distorte, alterate… come potresti interagire in modo adeguato con ciò che è?
Cosa mai saresti in grado di percepire di ciò che è?
Ma ciò che è non è forse la Realtà?
Ciò che è non è forse la Vita?
Orbene, che cosa ritieni che ti potrebbe accadere nel caso tu non percepissi la Realtà?
Ritieni che saresti in grado di vivere con pienezza ed adeguatezza o, molto più verosimilmente, che finiresti per cacciarti in una serie di guai che, uno dopo l’altro, finirebbero per mettere a repentaglio la tua stessa vita e quella di altri?
Prova ad immaginare, ti prego, perché è di fondamentale importanza!
Di certo, se tu non fossi in grado di percepire la realtà, avresti elevatissime probabilità di finire molto, molto miseramente.
In alternativa, potresti sempre rivolgerti a qualcuno che “vede” per chiedergli di aiutarti…
Ma qualora ti divenisse necessario DIPENDERE da qualcuno che ti dicesse come, dove, quando agire… in che cosa ti trasformeresti?
In uno SCHIAVO cieco!
Ma non solo questo…
Dal momento che tu, per primo, non vedi… come potresti mai accertarti che la tua guida, quella che ti sei scelta o quella ai cui proclami hai deciso di aderire per farti aiutare, non sia cieca a sua volta?
Come potresti valutare la sua capacità di vedere?
Non potrebbe allora accadere che un cieco divenga guida di un altro cieco?
E se così fosse, che ne sarebbe dei due ciechi?
Ci sono uomini che si propongono di guidare altri uomini…
Ci sono uomini che scelgono di farsi guidare da altri uomini…
Ci sono uomini che neppure si rendono conto di essere guidati da altri uomini…
Ma si potrebbe pure dire che ci sono ciechi presuntuosi che si propongono di guidare schiavi ciechi…
In parole molto semplici, gli schiavi sono sempre sia ciechi, sia presuntuosi…
Lo so, dà fastidio al cosiddetto amor proprio…
Ma se proprio tu fossi uno degli appartenenti alla nutrita schiera degli schiavi ciechi e presuntuosi?
Come potresti uscire da questa pericolosissima condizione?
Il primo passo dovrebbe necessariamente essere quello di rendersene conto…
Ma senza umiltà questo non è possibile.
Il secondo passo dovrebbe necessariamente essere quello di non farsi prendere dal panico…
Ma senza una salda Fede questo non è possibile.
Il terzo passo dovrebbe necessariamente essere quello di fidarsi di una Guida sicura che indichi la Via…
Ma senza percepirne l’Amore infinito e gratuito questo non è possibile.
Fratello amato,
ci sono uomini che hanno deciso di non lasciarsi più guidare da altri uomini…
ci sono ciechi che hanno deciso di non lasciarsi più guidare da altri ciechi…
Nell’istante stesso in cui tali uomini hanno adottato una simile decisione, hanno cominciato a vedere e a toccare con mano di cosa è composta la loro cecità…
Questo è il primo passo verso la Libertà.
Con gratitudine e amore…

Ti amo.

Tratto da: L’unica scelta {Sid Atma}

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