Il potere della mente

Mentre girava per un bazar, uno yogi si rivolse alla propria mente: «O mente, di te si dicono meraviglie. Perché non mi mostri uno dei tuoi tanti miracoli!». «Va bene», disse la mente. «Lo farò». Così fece intingere allo yogi un dito di miele e poi lo strisciò sul muro. Dozzine di mosche si gettarono subito sul nettare. Una lucertola le vide e s’avventurò allo scoperto per mangiarle. La notò un gatto che le balzò addosso e se la pappò. Un cane, osservando la scena, inseguì il gatto e lo uccise. Ma era il gatto del negoziante e questi, preso dalla rabbia, percosse duramente il cane. Che apparteneva a un cliente che si infuriò e si prese a botte col negoziante. I commercianti corsero a dar man forte al negoziante, mentre i passanti si schierarono col cliente. Ne venne fuori una rissa furiosa che coinvolse tutto il bazar. Mentre arrivavano le guardie, la mente disse allo yogi: «Visto di cosa posso essere capace?».

Tratto dal libro: {Le infradito di Buddha} di Zap Mangusta

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